Laudetur Internet. La Chiesa e le nuove tecnologie della comunicazione
Negli ultimi tempi la Chiesa cattolica ha rivolto una crescente attenzione alle più moderne tecnologie della comunicazione e informazione, come testimonia il recente convegno dal titolo “Testimoni digitali”, dedicato al rapporto tra i nuovi media e il mondo ecclesiastico. Nel quadro delle iniziative che hanno preparato il terreno per tale iniziativa, riveste particolare interesse un libro che offre il panorama della comunicazione online della Chiesa (Daniel Arasa, Lorenzo Cantoni, mons. Lucio Ruiz, "Religious Internet Communication, Facts, Trends and Experiences in the Catholic Church", EDUSC, Roma, 2010, pp.252, € 20,00). Il volume contiene una mappa della comunicazione religiosa online, analizza i siti web diocesani descrivendo, in particolare, contenuti e specificità di quelli gestiti dalle nove maggiori diocesi mondiali; inoltre affronta il tema della comunicazione digitale degli ordini religiosi. Ricca, e in parte inedita, è la documentazione relativa ai visitatori e all’organizzazione interna di altri siti particolarmente importanti, come quelli del Vaticano, della Congregazione per il Clero, dell’Opus Dei o di Comunione e Liberazione.
Sempre in preparazione del convegno “Testimoni digitali” va ricordata anche una ricerca realizzata su scala mondiale dai laboratori, "New Media in Education e webatelier" dell’Università della Svizzera italiana di Lugano, in collaborazione con la Facoltà di Comunicazione Istituzionale della Pontificia Università della Santa Croce di Roma. L’indagine ha interessato poco più di 5 mila sacerdoti, su 408 mila nei cinque continenti, interpellati con un questionario, articolato in una serie di domande relative all’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici e alla loro funzionalità rispetto alla missione religiosa.
Per quanto riguarda i sacerdoti italiani - hanno risposto 841 su 50.255 - emergono dei dati interessanti. Ad esempio il 92,9% dichiara di accedere a Internet tutti i giorni, il 49,5% cerca materiali online per preparare le proprie omelie almeno una volta alla settimana, di questi il 9,2% lo fa tutti i giorni, il 35,2% solo occasionalmente. Internet viene inoltre utilizzato come mezzo per la ricerca di: informazioni 80%; notizie 73,6%; studio 67,3%. Solo il 23% lo ritiene utile per l’assistenza spirituale.
Curioso l’uso liturgico di Internet: il 19,1% se ne serve tutti i giorni soprattutto per recitare la liturgia delle ore.
Per ciò che concerne l’evangelizzazione, il 51% ritiene Internet molto valido per diffondere il messaggio cristiano; il 63% considera le nuove tecnologie della comunicazione come mezzi di inculturazione della fede - soprattutto per i giovani - secondo il 61% degli intervistati; mentre solo il 38,3% lo vede utile per gli anziani che, com’è noto, sono coloro che incontrano le maggiori difficoltà nell’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione.
Altri dati significativi riguardano i social network: il 30,6% dei sacerdoti intervistati vi accede tutti i giorni, il 17,1% settimanalmente, il 7% mensilmente, l’8,9% qualche volta l’anno, il 34,4% mai. Una riluttanza che viene confermata dal fatto che per comunicare con altri sacerdoti il 43% non usa mai i social network. Inoltre, per quanto riguarda il contributo di Internet nel rinvigorire la missione sacerdotale: il 33,4% degli intervistati lo considera molto positivo; il 50,6% lo ritiene di qualche importanza; il 15,9% limitato o nullo. Infine il 35,7% dei sacerdoti ritiene che le opportunità offerte da Internet prevalgano sui pericoli insiti nel suo utilizzo, mentre solo il 18,1% teme che sia comunque pericoloso.
Da tale ricerca emerge come il clero italiano sia sostanzialmente favorevole all’utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione, fermo restando che il messaggio cristiano passa non tanto attraverso i bit o la comunicazione verbale, ma soprattutto attraverso la testimonianza di vita vissuta.
Augusto Zuliani
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